PRESENTAZIONE

Questo blog è dedicato agli amanti del genere progressive inglese normalmente chiamato Scuola di Canterbury.
Faremo un po' di storia, recensioni, gruppi e personaggi, non mancheranno i video che si possono reperire sul web.
Apriremo le frontiere fisiche e temporali per esplorare ciò che questa scuola ha diffuso in Gran Bretagna, ma anche nel resto del mondo.
Buona lettura, buon ascolto e buona visione!

This blog is dedicated to lovers of the genre called the Canterbury Scene.
We will make history, reviews, records, groups and musicians, do not miss the videos can be found on the web.
By breaking down the borders to explore what this school has spread to Britain, but also in the rest of the world.
Good reading, good listening and enjoy!

mercoledì 7 dicembre 2011

UFO Club 1967

Dopo i vari esperimenti di gruppi che si formavano e si scioglievano, finalmente nel 1967 il nome di Soft Machine compare nelle locandine del mitico UFO Club di Londra. Il nuovo gruppo, appena formatosi conta la presenza di Robert Wyatt (batterista e vocalist), Mike Ratledge (tastierista), Kevin Ayers (bassista e vocalist) e Daevid Allen (chitarrista e vocalist).


L'UFO Club è il locale underground da cui sono nate le esperienze dei migliori gruppi londinesi dell'epoca, gruppi con un grande avvenire come i Pink Floyd (che avevano già suonato nel club un anno prima dei Soft Machine, nel 1966). Ma fu frequentato soprattutto dai Crazy World di Arthur Brown, forse il primo gruppo psichedelico della scena britannica. Ma dove avevano preso vita anche altri gruppi poi saliti alla ribalta come i Procol Harum, l'Incredible String Band e i Ten Years After, soltanto per fare i nomi più celebri.


I Soft Machine, all'UFO, incontrarono un mostro sacro del rock come Jimi Hendrix e la sua band, a cui fecero da spalla in un concerto in un altro club famoso dell'underground londinese lo Speakeasy Club. 
Alla fine i Soft Machine partirono con il gruppo di Hendrix per la sua tournée americana. Testimone della loro presenza all'UFO rimane il loro primo singolo Love makes sweet music.





con il retro Feelin' Reelin' Squeelin' 





Il side B è decisamente il pezzo più Canterbury e sofisticato (per il tempo in cui fu composto) dei due primi pezzi dei Soft Machine.


Mentre del loro tour americano rimane un video amatoriale girato durante una pausa del tour.




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